I nuovi templi dell'architettura: cantine d'autore lungo costa

Che laToscana sia terra di grandi vini è noto a tutti. Grandi vitigni e bravi vignaioli, terreno adatto ed una cultura del vino atavica. Ma nel terzo millenio vogliamo accompagnarvi in un viaggio dove alla bellezza del paesaggio ed alla bontà dei vini si aggiunge il piacere di visitare cantine progettate da architetti di fama mondiale (Mario Botta, Renzo Piano, Tobia Scarpa, tanto per citarne solo alcuni) , perfettamente integrate con il paesaggio circostante, ispirate ad attuali criteri di costruzione rispettosi di risparmio energetico, impatto ambientale. E spesso contenitori di eventi culturali che creano occasioni di crescita.
Un tour tra vino, architettura, cultura, tutto di primissima qualità.

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CANTINA PETRA, Suvereto (LI) Architetto Mario Botta

Una Cantina al Femminile, come ama definirla Francesca, figlia di Vittorio Moretti, che conduce l'azienda. Una lunga storia che inizia da Paolina Bonaparte ed arriva a Francesca Moretti.
Tra le colline ferrose della Val di Cornia, ed è stata progettata dall’architetto Mario Botta. La cantina è scavata nel fronte della collina ed entra a farne parte come fosse un elemento definitivo del paesaggio, come fosse lì da sempre. La luce naturale penetra in tutti gli ambienti del grande volume cilindrico rivestito in pietra di Prun  e si diffonde in tutti gli spazi lavorativi attraverso la maestosa scalinata che conduce sino a un poggiolo da cui è possibile ammirare il Mar Tirreno e le sue isole. Un disegno intelligente completato da un innovativo impianto fotovoltaico su acqua attraverso il quale è stato possibile azzerare l’impatto energetico degli impianti senza privare l’ambiente di un solo acro di terra. La Cantina Petra, “luogo delle antiche pietre” attraverso un metodo di coltivazione radicalmente naturale, sta convertendo a “biologico” tutto il patrimonio vitato.

 
CANTINA CAIAROSSA, Riparbella (PI) Architetto Michael Bolle

Architettura e filosofia si uniscono per la realizzazione di un progetto straordinario.

Traendo ispirazione dagli studi di geodinamica e dai principi del Feng Shui è stato realizzato il progetto della cantina, individuandone la forma, i materiali, i colori e l’esposizione. La naturale pendenza del suolo ha reso possibile sviluppare la struttura su quattro livelli, che permettono una vinificazione “a caduta”, sfruttando unicamente la forza di gravità. Questa tecnica di vinificazione, evitando alterazioni meccaniche delle uve, ci permette di evitare danni agli acini e a mantenerne maggiormente le caratteristiche organolettiche. L’esterno della cantina, cuore pulsante dell’attività produttiva, appare di un rosso intenso, che oltre a rievocare il colore del suolo è simbolo di forza passione e concentrazione.

Le grandi vetrate, poste ai lati della struttura, permettono ai raggi del sole di penetrare dall’alba al tramonto e regalano, grazie al giallo caldo e tenue delle pareti che ne amplifica la luminosità, una luce naturale, fonte di energia indispensabile per il benessere psicofisico dell’uomo. L’ingresso è posto nella parte più alta, a est, verso il sorgere del sole e si apre con un grande ballatoio che mostra i livelli sottostanti. I materiali utilizzati sono, per quanto possibile, naturali, a partire dalla volta in legno sino ad arrivare alle numerose vasche per la vinificazione in cemento e legno.

La “barriccaia” offre nuovi aspetti poetici. In primis il colore rosso che va a creare nuovamente un legame con quella terra oltre le mura. Al centro della stanza si trova poi una apertura sul suolo collegata direttamente al terreno attraverso delle sonde che servono per scaricare i campi elettromagnetici ed elettrostatici. La temperatura e l’umidità sono costantemente monitorate per permettere una perfetta maturazione nei legni. L’areazione naturale è , inoltre, garantita da un sistema di aperture collegate con l’esterno e con il bosco adiacente alla cantina.

 
CANTINA COLLE MASSARI, Cinigiano (GR) Architetto Edoardo Milesi

La Cantina di ColleMassari si trova a Cinigiano, in località Poggi del Sasso. Progettata dall’architetto Edoardo Milesi, è frutto di un’alta densità progettuale dove concetti come risparmio energetico, bioedilizia, qualità del posto di lavoro, ingegneria bioclimatica hanno guidato la progettazione e l’accurata scelta di ogni singolo componente e materiale. Gli spazi esterni si mescolano e si confondono con quelli interni in una complessa interrelazione funzionale attiva e passiva tra energie naturali e lavoro dell’uomo. Uve e vino vengono movimentati mediante un procedimento “a caduta” per semplice gravità senza mai l’ausilio di pompe elettromeccaniche.
La presenza di muffe e funghi da legno in barricaia è controllata dall’uso di rivestimenti (con funzione anche fonoassorbente e di diffusione luminosa) in cedro rosso (potente fungicida naturale).



La Cantina di Colle Massari ha ospitato per anni l'Amiata Piano Festival, fondato nel 2005, appuntamento annuale dove trovano spazio le diversità culturali, eterogeneità di stili musicali e passione per un territorio unico al mondo, incontaminato e lontano da qualsiasi stereotipo conformista. Per far fronte al crescente successo di pubblico nel 2014 è stato inagurato uno spazio creato ad hoc: il Forum Bertarelli (nella foto a fianco l'ingresso), un auditorium dall’acustica sorprendentemente naturale, capace di restituire il suono nella propria integrità senza mai dover ricorrere ad amplificazioni o alterazioni della fisicità degli strumenti e delle voci. Dalla cameristica alla sinfonica, la musica ha trovato qui una sede di rara perfezione. Oggi l’Amiata Piano Festival (vedi programmazione) si articola fra maggio e dicembre in quattordici appuntamenti che, sotto la direzione artistica del pianista Maurizio Baglini e la responsabilità di produzione della violoncellista Silvia Chiesa, coprono un arco temporale di quattro secoli di storia della musica, attraverso percorsi di ascolto originali che coinvolgono solisti, ensemble e orchestre di fama internazionale.

 
TENUTA ARGENTIERA, Donoratico (LI) Architetto Studio Bernardo Tori

Situata sull’affascinante Costa degli Etruschi, tra sorgenti naturali e miniere d’argento, Tenuta Argentiera produce vini DOC Bolgheri di alta qualità. Realizzato dallo Studio Bernardo Tori di Firenze, il progetto ha inteso rispettare al massimo gli stili architettonici della zona e inserirsi alla perfezione nel contesto paesaggistico circostante, armonizzandosi con le linee delle colline e con l’orizzonte marino. Costruita interamente con materiali di recupero per non creare eccessivi contrasti con gli edifici preesistenti, la cantina coniuga bellezza e armonia delle forme con le più moderne tecniche di efficienza energetica. Le spesse mura spioventi garantiscono infatti una naturale termoregolazione degli ambienti e tutta la lavorazione dell’uva avviene per caduta.

 
FATTORIA LE MORTELLE, Castiglione della Pescaia (GR) Architetto Studio Idea Firenze

La Fattoria Le Mortelle deve il suo nome alla “Mortella”, mirto selvatico che caratterizza queste zone costiere e che è diventato anche il simbolo dell’azienda. L’azienda appartiene alla famiglia Antinori e si trova in Maremma, vicino a Castiglione della Pescaia. La cantina si colloca sulla sommità della lieve collina che sovrasta la tenuta, è in gran parte interrata, nell’ottica di un impatto ambientale il più ridotto possibile.
È stata costruita usando materiali naturali, sfruttando la termoregolazione delle rocce presenti in profondità nel suolo. La struttura di forma cilindrica a ipogeo si dispone su tre livelli: al suo interno vengono effettuate tutte le varie fasi del ciclo produttivo del vino, dal ricevimento delle uve, alla vinificazione, allo stoccaggio fino all’invecchiamento in barriques nel piano interrato.

 
TENUTA DELL'AMMIRAGLIA, Magliano in Toscana Architetto Piero Sartogo

La Tenuta, di proprietà della famiglia Frescobaldi, si trova a Magliano, nel cuore della Maremma, ed è circondata da vigneti che dipingono suggestive geometrie sulle colline circostanti. È un territorio ideale per la produzione dei vini, ricco di bellezze naturali affascinanti e ancora incontaminate. La cantina d’autore dell’architetto Piero Sartogo è un perfetto esempio di design al servizio della qualità produttiva e del rispetto per l’ambiente circostante: sfrutta la naturale gravità per i travasi del vino, utilizza energia da fonti rinnovabili e ha il tetto ricoperto di piante, per favorire l’integrazione nel territorio e creare il microclima ideale nella sottostante barriccaia.

 
ROCCA DI FRASSINELLO, Gavorrano (GR) Architetto Renzo Piano

Per la realizzazione della cantina è stato scelto uno dei più grandi architetti al mondo, Renzo Piano che ha concepito una cantina essenziale nelle forme, esaltando la funzionalità di quello che rimane comunque uno stabilimento: il grande architetto ha infatti prestato un’attenzione particolare all’utilizzo della forza di gravità nel processo di vinificazione, in modo da garantire la massima qualità dei vini. Piano ha posto al centro la barriccaia, sottoterra, per mantenere naturalmente stabili umidità e temperatura. Un grande quadrato di 70 metri per 70 con un immenso solaio che si regge senza il sostegno di alcuna colonna. Intorno, come in una cornice larga 20 metri, tutte le altre funzioni del ciclo produttivo: su due lati sono distribuiti i tini in acciaio, sopra ciascuno dei quali, attraverso un chiusino accessibile dal tetto sovrastante (il sagrato, lo chiama Piano), nel periodo di vendemmia l’uva scende per caduta.

 
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